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lunedì, 26 ottobre 2009
R.I.S. (Raduno Innominabili Stronzi)
Oggi, in SBahn con Silvia, ho elaborato la possibile organizzazione di un evento che potrebbe regalarci non poche gioie.
Trattasi del primo raduno degli Innominabili Stronzi.
Questi, per rendere al genere umano ciò che hanno indebitamente sottratto (spensieratezza, gioia di vivere, chili in eccesso), dovrebbero concentrarsi tutti in un unico giorno, nello stesso posto.
Possibilmente un centro fiere di grande città, o un'arena da 70.000 posti.
In loco, sarebbero organizzati giochi lievemente vendicativi ma senza grossi strascichi, tipo torte in faccia, puntura di insetto ripetuta e mirata alle parti bassi, bagno nella vasca dei piranha, sieditisultrespolosopralapiscinachesecentroilbersagliocadidentro e così via...
Ovviamente intorno ai giochi si genererebbe un indotto di molte migliaia di euro in vettovaglie per le migliaia di pulzelle sedotte abbandonate. O sedotte e basta. O abbandonate e basta.
La partecipazione degli I.S. rappresenterebbe per loro una sorta di espiazione, fino al colpo successivo, ovviamente.
Ma abbastanza per permettere loro di girare per strada per qualche ora senza la lettera scarlatta cucita sul petto.
Che ve ne pare?
Scritto da: xsusiex alle ore 00:02 | link | commenti (8) | categoria: teorie
mercoledì, 21 ottobre 2009
Di come ho trovato il mio secondo lavoro
"Salve, sto cercando lavoro, ne avete?"
"Sì dai, vieni domani a mezzogiorno".

(Domani a mezzogiorno)
"Vieni dietro, metti il grembio. Com'è che ti chiami?"
Scritto da: xsusiex alle ore 22:06 | link | commenti | categoria: berlinese
venerdì, 16 ottobre 2009
Cruccostudenti
Comunque i tedeschi sono francamente insopportabili quando durante la pausa branzo al bar in biblioteca leggono il giornale, o peggio, STUDIANO!

Oggi ho visto il massimo del minimo: uno che leggeva un volume di considerevoli dimensioni salendo le scale. E che cacchio, non poteva aspettare di arrivare al banco?
Forse era il Codice da Vinci.
Spero.
Scritto da: xsusiex alle ore 21:10 | link | commenti (3) | categoria: berlinese
martedì, 13 ottobre 2009
Di come ho trovato lavoro
"Salve, sto cercando lavoro, qui ne avete?"
"Sì, vieni pure domenica alle 16. Vuoi un caffè?"
"SÌ, grazie. Comunque piacere, Susanna".
Scritto da: xsusiex alle ore 10:59 | link | commenti | categoria: berlinese
giovedì, 08 ottobre 2009
It's just a little crush. Ovvero fenomenologia dell'innamoramento folle.
L'innamoramento folle è uno stato psicofisico che affligge le ragazze in età da marito.
Poiché la vita media si è allungata di molto, l'età da marito comincia intorno ai 13 anni e, nel peggiore dei casi, finisce dopo i 60.
La fascia che però ne soffre più acutamente si situa tra i 16 e i 28 anni.
L'innamoramento folle si manifesta attraverso l'attaccamento morboso ad un essere di sesso maschile (e.m.) che nella peggiore delle ipotesi non si conosce nemmeno. Nella migliore, invece, si conosce appena.
Sono sintomi dell'i.f.: sensazione di farfalle nello stomaco che era meglio fossero rimaste larve, afflizione oltre ogni decenza se l'e.m. non si presenta agli appuntamenti immaginati e monotematicità delle conversazioni condotte dalle giovani, che fanno fuggire gli amici.

Tipologie di innamoramento folle:
1) lieve; sono affette da questo tipo di i.f. giovani ragazze che si sono appena lasciate o che sono sulla via della separazione. Le suddette puntano un essere maschile di aspetto fisico prestante che incontrano con regolarità a) nei corridoi della scuola b) al supermercato c) sul treno, e così via. L'e.m. diviene protagonista di sogni e vaneggiamenti non necessariamente erotici: fantasie bucoliche di amori tra le montagne del Tirolo (Tutti Insieme Appassionatamente), scambi di effusioni nei vicoli di Parigi (Moulin Rouge), baci a mezzanotte sull'Empire State Building (Insonnia d'amore) e così via...
Se la ragazza è fortunata riesce a tentare l'approccio tramite amici comuni o grazie alla sua faccia tosta: sarà inutile. Una volta che l'e.m. aprirà bocca infatti, infilerà una serie di deludenti uscite, che faranno scappare la giovane ben disposta a gambe levate (e peggio andrà se gli amici comuni lo hanno informato dell'interessamento).
2) medio; è praticamente come il lieve, solo che caratterizzato dalla seconda possibilità (e terza.. e quarta), ovvero: il soggetto si comporta in modo da far scappare a gambe levate qualsiasi donna, ma la donna in questione è obnubilata dall'irrazionalità del suo desiderio ed interpreta chiari segnali di demenza avanzata come messaggi positivi. Esempi: "Quando parliamo si pulisce l'orecchio col mignolo, lui sì che è un vero uomo!" o anche "Gli ho mandato tre sms ma non mi ha risposto, cosa vorrà dire???". Dall'i.f. medio si guarisce tramite porta in faccia (per esempio vederlo broccolare chiccessia tranne voi) o incontro con un altro i.f..
3) serio; è la degenerazione dei primi due. In questo caso la giovane ragazza conduce una storia d'amore immaginaria con la sua fantasia. Si verifica quando l'e.m. si concede un po' di più e mostra barlumi di normalità che spingono la giovane obnubilata ad approfondire i propri pensieri amorosi sulla via del non ritorno. Finisce che lei pensa al matrimonio, mentre lui l'ha salvata sul cellulare come "Quella che me la vuol dare". Da questo terzo tipo di i.f. si esce se presi a sganassoni e rinchiusi in casa dagli amici.
4) grave; è la forma peggiore perché favorita dal comportamento dell'e.m.. Accade infatti che alcuni e.m. abbiano la capacità, molto spesso volontaria, di intortare le loro concupite senza farsi minimamente coinvolgere. In questi casi una parola dell'e.m. vale più di un oracolo o di una sentenza della corte costituzionale e un suo bacio dà vita a sospiri, sogni e desideri di rose rosse che si protrarranno per mesi, anche durante le fasi oniriche.
Mentre negli altri casi era solamente la capacità immaginativa femminile a far degenerare la situazione, però, in questo si denota un barlume di volontarietà maschile che può portare la prescelta (che di solito è una tra molte prescelte) ad odiare tutta la categoria: tutto di guadagnato, perché l'e.m. avrà, col suo comportamento, confermato l'ipotesi secondo cui gli uomini non hanno cervello e se ce l'hanno o sono negati con le donne, o lo usano per scopi malvagi.
Da questo i.f. è molto difficile uscire e se ne stanno ancora studiando i possibili rimedi anche se finora, i test hanno segnalato che è meglio buttarsi a capofitto in altre relazioni idiote, possibilmente con trombamici.
Scritto da: xsusiex alle ore 01:21 | link | commenti | categoria: teorie, mai più senza, mublemumble
giovedì, 01 ottobre 2009
Herzlich Willkommen in Krukkoland!
Ciiiiiiiii  sono!

Da dove cominciare? Non saprei... potrei dirvi che adoro le DROGERIE, che ne aprirò una catena in Italia diventando miliardaria. Potrei dirvi che qui il detergente intimo lo vendono solo in un posto che lo tiene accanto agli assorbenti, da cui evinco il seguente monito: usare il detergente intimo solo in caso di mestruo abbondante.
Potrei dirvi che oggi pomeriggio il mio coinqulino è uscito di casa con decide di birilli che fuoriuscivano dallo zaino e che ha due monicicli appoggiati alla porta...

Cominciando dall'inizio, ieri alle 15 mi sono ufficialmente trasferita in quelle che sarà casa mia per i prossimi tre mesi!
Che dire, è una casa stupenda in una zona fantastica! Diciamo pure che tutta la mia Erasmussfiga ha avuto il suo bel contrappasso! Prenotate pure per venirmi a trovare vi aspettooooooooooo!

Camera mia per ora consta di un materasso per terra (che per terra, per quanto mi riguarda, rimarrà), un simpatico comodino che riesce in qualche modo ad essere più basso del letto, una bellissima scrivania, due bellissime sedie. Stop. Per il resto fungono da armadio la mia valigia aperta, le sedie, le maniglie delle finestre. Ho anche quattro comodi raccoglitori per terra... ma presto i mobili arriveranno, così dicono!

I miei coinquilini sono Heike (educatrice), Simona (artista), Alexander (clown) e Emilie (figlia di Alexander e SImona che però sono separati, sicché ognuno ha la sua stanza). A quanto ho capito, senza troppo indagare, seguono la Filosofia, Antrosofia ... Teosofia, boh, non so come si chiami, comunque il loro mentore è Rudolf Steiner... quindi sono superpacifici, supergenitli, superamichevoli, superfuoridalmondo (questo finora quanto ho capito di Steiner). Stiamo aspettando l'arrivo di un'altra loro amica italiana, Romina, che ha un bimbo di 8 mesi. Sì sì, lo so, mi procuerò i tappi per le orecchie.
I soggettoni (come altro definirli?) hanno vissuto un po' ovunque con vita raminga e artistica... ultima residenza Bielefeld con casa-opera d'arte, ma anche Suedtirol e Croazia, e adesso hanno trovato forse l'appartamento più figo di Berlino ed hanno deciso di farcirlo di mobili e utensili da artisti nonché di cibo BIO. Ovviamente io attento alla loro BIOsalute con i miei cibi GUT&GUNSTIG (buono e conveniente!) il nome della marca dice già tutto sulla qualità... diciamo che l'EURINO che vediamo ormai ovunque in Italia ha un suo corrispondete più figo in Germania!

Domani forse comincio a studiare. Forse, molto forse.

Ah, per ora non ho internet e sono a casa del Luca! IL Luca, capito? Non Luca!

Comunque scrivetemi, postatemi, pensatemi, io vi penso tanto e siete già in camera con me!
Scritto da: xsusiex alle ore 22:45 | link | commenti (1) | categoria: evviva, berlinese
mercoledì, 30 settembre 2009
Fenomenologia dell'Innominabile Stronzo

L'Innominabile Stronzo è una specie che condivide con il più diffuso Essere Umano le caratteristiche biologiche e fisiche, distanziandosene però per ciò che concerne la sfera sensoriale e comportamentale. In quanto categoria protetta da Mefistofele, infatti, l'Innominabile Stronzo, vota la sua esistenza a non deludere tale protettore con inumanità di vario stampo.

È possibile dividere gli Innominabili Stronzi in distinte categorie, che corrispondono a vari livelli di idiozia, insensibilità, narcisismo.

È quest'ultima infatti la cifra che accomuna tutti gli Innominabili Stronzi: narcisi che sanno o non sanno di esserlo e che, pur di guardarsi riflessi nella laghetto della loro nullità sono disposti a lasciare cadaveri per la via.

Le categorie:


  1. L'impavido: l'impavido è l'eterno insoddisfatto per antonomasia. Quando è in una relazione sembra essere perennemente infelice per qualcosa di molto profondo che l'altro non riesce a capire. Ad un dato punto della relazione confessa che non ama l'altro ma ci vuole lo stesso stare. Geniale. Ovviamente, quando tale confessione sopraggiunge è molto probabile che l'altro si sia appena fatto un tatuaggio con il nome dell'impavido, abbia acceso un mutuo per prendere casa insieme o abbia appena sfornato lasagne al forno che grondano amore. Il non amato inizia allora a far di tutto per farsi amare... ERRORE. Ogni sforzo sarà vano perché, l'impavido alla fine si innamorerà sul serio di un Innominabile Stronza/o, che non è degna/o neanche di allacciarvi le parigine.

  2. Il coraggioso: chi appartiene a questa categoria fa i conti con un'evidente assenza di personalità, che però non riesce ad accettare. Quando è in una relazione sembra sempre essere la persona più felice di questo mondo ma poi succede l'imprevedibile: fa le corna, lo confessa senza che nessuno gliel'abbia mai chiesto, ma poi vuole restare con il cornificato. In questo modo non solo ha fatto le corna, ma, soprattutto, ha caricato la sua dolce metà di quest'informazione ormai superflua – visto che comunque ha già deciso di stare con te – che serve solo a farla soffrire e ad ampliare al massimo la sua autostima (latente). Siccome di solito la dolce metà cornificata non è marcia come il coraggioso, tende a perdonare e cercare di ricostruire un rapporto sulle basi di questa falda acquifera senza futuro. ERRORE. Prima o poi risuccederà, o comunque, finirà a schifio.

  3. Il morale: a differenza del coraggioso, il morale, ha una personalità spiccata ed attraente. In questo modo riesce a circuire leggiadre pulzelle senza paura e che, tendenzialmente, sono già innamorate perse quando scoprono che il morale è fidanzato.

    Il fidanzamento, anche se decennale, non impedisce al morale di baccagliare a destra e a sinistra, talvolta pomiciare selvaggiamente, crearsi storielle parallele ma... senza penetrazione! La penetrazione infatti è percepita dal morale come unica vera forma di tradimento e allo stesso tempo fortificazione dell'autostima: la leggiadra pulzella, infatti, scaldata a dovere dal petting preliminare e da sogni a occhi aperti, potrebbe iniziare a comportarsi come un'attrice porno vogliosa che vuole solo quello. ERRORE. Non ve lo darà mai e se ve lo darà... sarà piccolo!

  4. Il sensibile: il sensibile ha difficoltà a manifestare qualsiasi tipo di sentimento che non sia l'amor di sé. Ha un bel carattere e circuisce con l'amicizia. L'amicizia pregressa consente di pensare di conoscere bene la persona, mentre in realtà se ne ignorano i nascosti segreti e disturbi mentali. Non manifestando alcuna sensibilità, il sensibile ti fa costantemente sentire una merda perché disturbi il suo quieto e amebico vivere evidenziando le tue, normalissime, esigenze. Il contrasto tra la normalità e la vita che il sensibile ti conduce a vivere può portarti a più crisi isteriche che tenteranno, anche attraverso il lancio di oggetti, di fargli esprimere un qualsivoglia sentimento. ERRORE. Il sensibile, di sentimenti, non ne ha proprio.

  5. Il seduttore seriale: si parla qui della categoria peggiore. Il seduttore seriale infatti, pur non essendo particolarmente bello, riesce ad attirare l'attenzione del prossimo con atteggiamenti gioviali e ridanciani. Una volta assicuratosi la simpatia del prossimo inizia con un abile alternarsi di attenzioni e menefreghismo che gettano il suddetto prossimo nel panico: mi ama o non mi ama? È da notare come questa domanda sia assolutamente infondata, e generata solo da attenzioni che da principio erano immotivate e che all'improvviso vengono a mancare... ma si sa, ognuno di noi vuole essere amato e meglio di tutti lo sa il seduttore seriale. Al contrario di quanto si possa pensare, il seduttore seriale non circuisce per scopare ma solo per aumentare il suo ego e fare il pieno con la personalità degli altri. Il seduttore seriale arriva raramente ad un contatto fisico, quando lo fa è perché si accorge che la persona con cui ha a che fare non si lascia facilmente circuire dalle sue belle parole e vuole andare più a fondo. Tendenzialmente si finisce così una spirale di sogni e desideri che vedono il seduttore seriale come unico protagonista... ERRORE! Non solo il seduttore seriale non vi vedrà più neanche col binocolo non appena si accorgerà del vostro amore, ma convertirà i suoi atteggiamenti gioviali e ridanciani in isolamento e silenzio. NB: il seduttore seriale non fa distinzioni sessuali.

Scritto da: xsusiex alle ore 10:20 | link | commenti (1) | categoria: teorie, mai più senza, situationnormalallfuckedup, mublemumble
giovedì, 30 aprile 2009
Revolutionary Road
Una cosa che non si dovrebbe mai fare è andare a vedere un film e poi leggere il libro da cui è tratto.
Ma può anche darsi che vedere un bel film con dei bellissimi e bravissimi attori che ti fanno ricordare la tua pubertà, ti faccia venire voglia di leggere un malloppone che ti ritrovi in mano per caso in biblioteca.

Richard Yates ha pubblicato questo libro nei primi anni '60, ambientando la storia negli anni immediatamente precedenti. Gli anni del boom economico, gli anni dell'ebbrezza di aver vinto una guerra mondiale.
Apri e Frank sono una coppia anomala, che non si riconosce negli ideali borghesi che imperano anche nella loro vita. O forse vorrebbero solo essere una coppia anomala, ma non lo sono in realtà, perché non ne hanno il coraggio.
Revolutionary road è la via di casa loro, e che cos'ha di rivoluzionario? Solo il nome, ovviamente.

Yates scrive magistralmente, con una pazienza da amanuense: il continuo cambio di prospettiva diegetica, che coinvolge anche i personaggi secondari, ti permette di pensare di avere i protagonisti ritti lì, davanti a te. Le descrizioni minuziose sembrano fatte apposta per indicare una sceneggiatura perfetta (Sam Mendes, regista del film omonimo uscito quest'anno, ci ha messo ben poco del suo!) e per inserirti nel clima di ansietà, tedio, fastidio che marca ogni singolo personaggio.

Voto: 7
(da vedere anche il film)

Scritto da: xsusiex alle ore 09:33 | link | commenti (1) | categoria: mublemumble
lunedì, 16 marzo 2009
PN 1 PULS G
Oggi ho letto Giulietta Squeenz di Pulsatilla, pubblicato da Bompiani.
E mi è piaciuto.
E se è piaciuto a me, buona camicia a tutti!



Molto bene.
Adesso passo alla visione di una puntata (o dieci) di Gossip Girl per riconciliarmi con il mondo e credere che l'essere umano forse serve a qualcosa (scrivere e girare altre puntate di GG).
Scritto da: xsusiex alle ore 00:03 | link | commenti (3) | categoria: mai più senza
mercoledì, 04 marzo 2009
O no?
Il vero amico si vede nel momento del bisogno.
Giusto?
Scritto da: xsusiex alle ore 19:03 | link | commenti (6) | categoria: teorie